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MSC Chain of Custody

La pesca intensiva ha causato, negli ultimi decenni, gravi conseguenze all’habitat marino come l’impoverimento delle risorse e l’estinzione di alcune specie.

Il Marine Stewardship Council (abbreviato MSC) è stato fondato nel 1997 ed è un’organizzazione indipendente e no profit che ha messo a punto un programma di certificazione il cui scopo è verificare il rispetto delle essenziali pratiche ecosostenibili in tutti i nodi della filiera. Questo rispetto si concretizza, agli occhi del cliente finale, nel marchio Ecolabel MSC che garantisce la correttezza di tutto il processo.

Gli standard MSC si applicano a due macrocategorie, la prima rivolta alle aziende della pesca e la seconda rivolta alla “catena di custodia” ovvero a tutte quelle aziende che fanno parte della filiera che conduce il prodotto dall’origine al piatto.

Gli standard relativi alla “catena di custodia” invece, investono l’intera supply chain dal punto di sbarco fino al consumatore finale e hanno l’obbiettivo di garantire in ogni fase la totale tracciabilità del pescato certificato.

I 5 principi fondamentali che devono essere soddisfatti per potersi fregiare del marchio Ecolabel MSC sono:

  1. Fornitura certificata: assicurarsi che il prodotto acquistato provenga da aziende della pesca certificate e che la specie ittica acquistata rientri tra i prodotti coperti dalla certificazione del fornitore
  2. Identificazione: le aziende coinvolte nella supply chain certificata debbono garantire che il prodotto ittico certificato, sia identificabile in ogni suo passaggio/trasformazione
  3. Segregazione: i vari attori della supply chain hanno l’obbligo di separare le specie ittiche certificate da quelle non certificate, al fine di evitare il mescolamento volontario o involontario tra prodotti certificati e non
  4. Tracciabilità e registrazione: tutto il prodotto certificato lungo le diverse fasi di lavorazione e trasformazione e nei passaggi da un attore all’altro della supply chain, deve essere tracciato e i volumi in entrata ed uscita delle diverse fasi debbono essere registrate
  5. Buona gestione delle attività: questo comporta che le aziende adottino un sistema di gestione tale da garantire che i requisiti dello standard siano applicati e rispettati

L’ultima revisione degli standard relativi alla catena di custodia, ha inoltre introdotto nuovi requisiti sul lavoro forzato e minorile. Per salvaguardare maggiormente l’operato delle aziende impegnate nelle attività di lavorazione, imballaggio, reimballaggio o scarico manuale dei prodotti viene richiesto un audit etico se il paese in cui risiedono è considerato a rischio secondo uno o più dei seguenti indicatori:

  • Country Risk Assessment Process for SA8000
  • International Trade Union Confederation Global Rights Index
  • Ratification of five or more UN conventions on forced or child labour, human trafficking or seafood/fishing (C188, C105, C182, C29, Protocol to C29, Palermo Protocol, UN Slavery Convention (1926)), UN Supplemental Slavery Convention (1956), Port State Measures Agreement)
  • US Department of Labour List of Goods made with incidence of forced and child labour

Tra gli standard etici attualmente riconosciuti dallo standard MSC rientrano:

  • Amfori Business Social Compliance Initiative
  • SEDEX SMETA
  • Social Accountability International’s SA8000

I Vantaggi

L’adozione di un sistema di gestione della sicurezza alimentare permette alle aziende di:

  • realizzare e rendere operativo un sistema di gestione e tracciabilità del prodotto acquistato e manipolato lungo tutta la supply chain, comunicabile agli stakeholder;
  • realizzare strumenti per garantire l’immissione sul mercato di prodotti ottenuti o derivati da pesci catturati con pratiche ecosostenibili;
  • dimostrare il rispetto dei vincoli imposti dalla legislazione e dei requisiti dello standard.

Iter di certificazione

Le fasi principali dell'iter di certificazione comprendono:

  • definizione dello scopo di certificazione
  • verifica di certificazione (Certification Audit): ha come obiettivo della valutazione della conformità dell’organizzazione rispetto ai requisiti dello standard e, in caso di superamento positivo, l’emissione del certificato
  • le visite di sorveglianza che hanno lo scopo di verificare sia la conformità allo standard, sia il miglioramento continuo

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