
Nell’ambito dei Sistemi di Gestione per la qualità la norma ISO 9001, al par. 7.1.4 relativo all’ambiente per il funzionamento dei processi, presenta un tema che sta acquisendo una rilevanza sempre più significativa.
Si tratta di un requisito non focalizzato su un singolo aspetto, la cui valutazione in sede di audit deve avvenire tramite la raccolta di informazioni ed evidenze trasversali (interviste, osservazioni, dati…), per giungere al termine dell’audit ad esprimere una valutazione sul grado di soddisfacimento dello stesso nell’organizzazione oggetto di valutazione.
La stessa ISO 9001 ci aiuta a meglio comprendere la valutazione dell’ambiente di lavoro, specificando che l’idoneità dello stesso deriva da una combinazione di fattori umani e fisici, quali quelli di natura sociale, psicologica, fisica. Tutti fattori che naturalmente possono differire in modo sostanziale in funzione dei prodotti forniti e\o servizi erogati dall’organizzazione.
A sottolineare l’importanza di questi aspetti, arriva la conferma da parte dell’ottavo Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale pubblicato ad inizio 2025.
Il benessere come priorità: i dati del Rapporto Censis-Eudaimon 2025
Il Rapporto evidenzia come l’83,4% dei dipendenti italiani ritiene una priorità che il suo lavoro contribuisca al proprio benessere olistico, fisico e psicologico.
Il contesto organizzativo interno è sempre più un elemento strategico, considerato dai lavoratori e dal management aziendale come strumento di crescita e miglioramento dell’organizzazione.
Una ulteriore spinta per le organizzazioni, casomai ce ne fosse ancora bisogno, ad affrontare queste tematiche in un contesto del mondo del lavoro caratterizzato da:
ISO 9001 e ambiente di lavoro: cosa prevede il requisito 7.1.4
Il requisito 7.1.4 della norma accende i riflettori affinché aumenti la sensibilità e la consapevolezza sui temi delle condizioni di lavoro; oltre agli aspetti tecnici legati a disponibilità di mezzi e materiali per lo svolgimento del proprio lavoro, anche alle altre condizioni indispensabili e strategiche.
Alcuni fattori sono citati nella stessa norma, in una nota esplicativa, tra cui:
Ma quali sono gli strumenti e le leve attraverso cui una organizzazione può incidere su questi fattori? Possiamo citarne alcuni, come ad esempio:
Tutto questo dimostra come i contenuti di un requisito della norma ISO 9001, non di rado considerato erroneamente secondario, possono invece dimostrarsi strategici per l’efficace funzionamento dei processi aziendali nonché miglioramento continuo del Sistema di Gestione.
L’adozione della High Level Structure per la ISO 9001 e le altre norme sui Sistemi di Gestione, ha valorizzato ancor più l’analisi del contesto, in cui l’individuazione di fattori interni\esterni e punti di forza\debolezza aiuta a far emergere le considerazioni sopra esposte legate all’ambiente di lavoro.
ISO 9001…ma non solo!
L’ambiente di lavoro riveste una significativa importanza anche in altri standard di riferimento per i Sistemi di Gestione.
Si pensi ad esempio alla UNI PdR 125:2022, una prassi di riferimento che definisce le linee guida sul sistema di gestione per la parità di genere, prevedendo la strutturazione e adozione di un insieme di indicatori prestazionali (KPI) inerenti alle politiche di parità di genere nelle organizzazioni.
In tale prassi sono definite sei aree tematiche oggetto di valutazione, che esplicitano ancor più l’importanza dell’ambiente di lavoro per il buon funzionamento aziendale:
Altro riferimento importante a sottolineare la centralità dell’ambiente di lavoro è la PAS 24000:2022.
Essa specifica i requisiti per un Sistema di Gestione Sociale (Social Management System – SMS) e i criteri specifici per le prestazioni sociali.
I requisiti sono applicabili a qualsiasi organizzazione, indipendentemente da:
• tipologia
• dimensioni
• prodotti e servizi che fornisce
Si basa su principi e convenzioni internazionali in materia di diritti umani, lavoro e ambiente, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani, le convenzioni dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e i principi guida delle Nazioni Unite per le imprese e i diritti umani.
Tra gli obiettivi di un Sistema di Gestione Sociale rientra anche il miglioramento delle condizioni di lavoro, assicurando un ambiente di lavoro sicuro e salutare per tutti i lavoratori, garantendo il rispetto e protezione dei loro diritti, favorendo un ambiente inclusivo che valorizzi le diversità.
Centrale su queste tematiche è naturalmente il ruolo della Direzione Aziendale, sin dalla definizione dei ruoli e responsabilità, per garantire che l’assegnazione delle posizioni di leadership all’interno dell’organizzazione e dei ruoli all’interno del Sistema di Gestione sia non-discriminatoria e non limitata a causa di discriminazioni in base a razza, colore, sesso, relazioni personali, disabilità, salute, stato civile, età, religione, opinione politica, lingua, proprietà, nazionalità, etnia o origine sociale.
Conclusione: qualità, benessere e miglioramento continuo
Emerge come qualunque contesto aziendale, la qualità dell’ambiente di lavoro si declina in numerosi aspetti che non possono non essere presi attentamente in esame al fine di individuare aree di miglioramento, coerentemente con quel ben noto ciclo di miglioramento continuo che sta alla base di qualunque buon Sistema di Gestione.